San Pietroburgo, sfida jihadista allo zar Putin

Lo zar Putin

Stime accreditate fanno ammontare a 2.500 il numero dei foreign fighters di passaporto russo e nativi delle regioni caucasiche dell’impero dove è forte la matrice musulmana estremista (Cecenia naturalmente, anche Daghestan, Inguscezia). E va aggiunta la Georgia che aveva fornito al sedicente califfo il comandante dell’esercito Abu Omar al Shishani, ammazzato nell’estate del 2016. L'opinone di Gigi Riva sul Messaggero Veneto.

I fondamentalisti contro Vladimir