Intervista a Bashar al Assad

Intervista a Bashar al Assad

La Siria è così piena di ritratti di Bashar Al Assad – in strada, sui muri, in albergo – che a tutti sembra già di conoscerlo. Eppure l’uomo che ti stringe la mano nel palazzo presidenziale costruito dal padre Hafez, a parte la cravatta rigorosamente di Hermès, ha poco in comune con il leader dallo sguardo indomito dell’iconografia di regime. Si è anche tagliato i baffi, forse per sembrare più occidentale. Dall’alto del suo metro e novanta, fissa con occhi azzurri spalancati i giornalisti che ha voluto incontrare nel tentativo di spiegare all’opinione pubblica internazionale la sua versione sulla catastrofe siriana. Raggiungere Assad non è semplice, è stato possibile solo accompagnando una delegazione di Europarlamentari che, a titolo personale, cerca di riattivare un’azione diplomatica europea sullo scenario siriano, per superare l’attuale isolamento (tra i promotori due italiani, Fabio Massimo Castaldo del Movimento 5 Stelle e Stefano Maullu di Forza Italia). Stefano Feltri su il Fatto Quotidiano.

Bashar al Assad: "I diritti umani? Un lusso per la Siria"