Le ambiguità della Turchia, un dilemma per la Ue

Il presdente turco Erdogan

L'oderna Turchia è un concentrato pronto ad implodere. Con un parlamento senza opposizione e gli effetti della crisi siriana oramai dentro casa. Con la morsa del terrorismo, vuoi per mano dei fondamentalisti dell’Is o per quella della minoranza curda del Pkk e delle sue cellule più o meno affiliate. Le recenti stragi di Istanbul e in Cappadocia rafforzano ulteriormente l’impressione che la Turchia isolandosi è diventata sempre più debole, insicura e instabile, e che le geopolitiche di Erdogan, spinte sino all’alleanza con l’ex nemico Putin, non sono in grado di riportare tranquillità, sviluppo e pace. L'editorale di Alfredo De Girolamo ed Enrico Catassi sul Messaggero Veneto.

Erdogan non è certo Ataturk