Medio Oriente, l'Ue tra Obama e Putin

Medio Oriente, l'Ue tra Obama e Putin

Qualche buona ragione di essere in Siria Putin ce l’ha, anche se possiamo non approvarlo, mentre gli Stati Uniti non si capisce che cosa ci fanno ancora in Medio Oriente se non appoggiare le ambizioni di rivincita anti-sciita delle monarchie del Golfo, impaurite dall’accordo con Teheran, e raccogliere le schegge del delirante “caos costruttivo” di oltre un decennio di politiche sbagliate. Se Putin e l’Iran lanceranno una ciambella diplomatica di salvataggio, l’Occidente questa volta potrebbe anche afferrarla al volo pur di uscirne e cominciare a disegnare un nuovo puzzle di bantustan e città-stato mediorientali magari lasciando come in una tragica fiction gli stessi nomi di oggi sulla mappa. Ma questo è già uno scenario molto ottimista. L'editoriale di Alberto Negri su il Sole 24 Ore.

Un indeciso Obama e un deciso Putin fanno la differenza