«Soldi in cambio di riforme», i paradossi Ucraina e Grecia

da internet

«Soldi in cambio di riforme» è stata usata frequentemente, con risultati incerti, nelle aree mondiali di maggior povertà e ora arriva in Europa. Questi precedenti possono non farci piacere ma occorre valutare che i finanziamenti all’Ucraina sono poca cosa se paragonati all’aumento delle spese militari che i Paesi europei della Nato dovrebbero sostenere per un surriscaldamento delle tensioni europee. Questi finanziamenti devono avere come contropartita non solo il cessate il fuoco e il processo di pace ma anche l’avvio di una politica economica che preveda, prima di tutto, la privatizzazione di Naftogas, il colosso energetico ucraino, con oltre 175mila dipendenti, considerato l’epicentro della corruzione in un Paese che nell’indice mondiale di percezione della corruzione calcolato a partire dal Paese meno corrotto occupa il 134esimo posto. 

Apertura all'Ucraina dubbi Ue sul sostegno alla Grecia