Il dramma del Pd, ha assimilato il linguaggio del M5S

(Il Pd a guida Nicola Zingaretti in un vicolo cieco, ndr) È una sindrome di Stoccolma spiegabile con il terrore che senza i Cinquestelle si perderanno le regionali in 4 regioni su 6 e si smarrirà del tutto lo stesso governo Conte, ultima ciambella di salvataggio prima di un temibile naufragio sulla costa del Papeete, dove ad agosto tornerà un Salvini in modalità elettorale, che poi è l’unica che gli si attaglia. Ma forse la questione è più seria ancora. E riguarda l’assimilazione di un linguaggio, di un canone interpretativo della realtà, di una tecnica di manipolazione del consenso che dalla bocca di un anziano comico ha sparso le goccioline della malapolitica infettando l’organismo del Partito democratico, come un Covid populista che non si può, o non si vuole, debellare e che per questo torna di continuo. Il commento di Mario Lavia su LInkiesta.

Quel pasticciaccio di Palazzo Chigi

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A Palazzo Chigi si invoca lo stato di eccezione

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è figura più rassicurante di Matteo Salvini, da ogni possibile punto di vista, ma resta la questione del precedente, resta la questione di principio (nel metodo e nel merito) e resta la questione politica, che va al di là della pur importante discussione sull’emendamento e sulla necessità di eventuali, ulteriori correzioni di rotta. Il punto decisivo non richiede particolari approfondimenti tecnici. Semplicemente, fornire di continuo a Salvini e Meloni fondati argomenti per accusare il governo di comprimere le prerogative del Parlamento e dell’opposizione non appare il modo migliore di difendere la democrazia italiana dalla minaccia rappresentata da un’eventuale vittoria elettorale di Salvini e Meloni. Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

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Chi vuole consegnare le chiavi di Palazzo Chigi a Salvini?

Nicola Zingaretti dice che «stiamo regalando mezza Italia a Salvini» e conferma che i leader politici che usano il plurale maiestatis, il Royal We degli inglesi, sono sempre da apprezzare perché dissimulando distacco in realtà raccontano la verità. Chi ha già regalato l’Italia a Salvini è il governo Conte: il governo Conte uno guidato da Salvini e il governo Conte due che per paura di Salvini mantiene i provvedimenti del Conte uno a guida Salvini. Non risulta, infatti, che il governo Conte due, di cui il Partito democratico di Zingaretti è socio accomodante, abbia cancellato i decreti di sicurezza di Salvini né che abbia abrogato la principale misura economica di Salvini, quota cento, né che abbia accompagnato alla porta il presidente Rai in quota cene sataniche di Hillary Clinton e nemmeno che abbia cambiato il Tg2 tendenza Putin. Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

"Caro Zingaretti, con la vostra inazione, state consegnando il governo al centrodestra!"

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