Trump, Conte e l’epoca delle bugie senza limiti

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Che Trump abbia mentito è la classica notizia cane-morde-uomo. Donald Trump non dice mai la verità, non ne è capace e non prova nemmeno più a nascondersi. Nessuno quindi si può essere meravigliato a leggere le rivelazioni del nuovo libro di Bob Woodward secondo cui il presidente sapeva perfettamente che il coronavirus era letale e che quindi ha consapevolmente ingannato gli americani, centonovantamila dei quali sono morti, centononvantamila veri, non come i numeri sparati a caso dall’amico Giuseppe Conte. (..) In America ci sono Woodward, la Cnn, il New York Times, il Washington Post, perfino professionisti seri dentro i quartier generali del trumpismo come FoxNews, a vigilare affinché la democrazia non muoia avvolta dalle tenebre trumpiane.Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

Le bugie dei grandi, Trump peggio di Nixon

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Usa 2020, il guaio del complottista amico

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Il livore dei complottisti alla Bannon rischia non tanto di minare i rivali democratici quanto gli stessi repubblicani, Trump e la democrazia americana. Il Presidente dovrebbe tenere a mente la lezione dei "birchers". (...) Dipende dalla radicalità delle due Americhe, dai diversi futuri che esse prospettano alla nazione. Tranne i senatori McCain, Flake e Romney, poche voci repubblicane hanno imitato il focoso Buckley, denunciando i complottisti di casa. Lo staff del presidente li ha incoraggiati, salvo poi, una volta fuori dalla Casa Bianca, andare all’incasso con libri di cassetta, dall’ex consigliere per la sicurezza nazionale, il baffuto ambasciatore Bolton, all’ambiguo avvocato Cohen, condannato a tre anni di carcere per spergiuro. Un danno per Trump e per il futuro del partito e vedremo come, in futuro, questo ritardo colpevole sarà pagato. Il commento di Gianni Riotta su Huffington Post.

Presidenziali Usa, i rischi per Trump

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Biden in vantaggio, ma Trump recupera

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Wall Street continua la sua ascesa, se rimarrà tale, favorirà Trump e i violenti scontri degli ultimi mesi che hanno spaccato la società civile americana potrebbero convincere quella parte dell’elettorato che è ancora indecisa a votare Repubblicano. Con il crescere delle proteste civili e dei disordini Trump ha abilmente enfatizzato la necessità di mantenere l’ordine cosa che potrebbe favorirlo. Biden in questo sembrerebbe essersi mosso in ritardo, accompagnando la narrativa dell’importanza di una società inclusiva. Il commento di Gaja Pellegrini-Bettoli su Huffington Post.

Presidenziali Usa, Trump recupera su Biden

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