''Ho visitato il laboratorio di Wuhan"

A marzo è stato pubblicato su Nature uno studio eseguito sul SARS-CoV-2 proprio per verificare se fosse il possibile risultato di una manipolazione. Il verdetto scientifico è stato “altamente improbabile”. A questo è seguita la pubblicazione su Lancet, una delle più prestigiose riviste di medicina, di una lettera firmata da 27 scienziati di supporto ai colleghi cinesi e in cui si respingeva la disinformazione con la quale viene riportata l’origine del virus riferendola al laboratorio di Wuhan. Il commento di Plinio Innocenzi, ordinario dell'Università di Sassari, già Addetto Scientifico presso l'Ambasciata d'Italia a Pechino, su Business Insider.

Wuhan e il Coronavirus "scappato di casa"

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Il mondo impreparato per affrontare la pandemia

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Sei i mesi vissuti pericolosamente. Studiando sodo. Davide Zella lavora all’Istituto di Virologia Umana, Università del Maryland, dove studia con Robert C. Gallo il comportamento del Covid-19 nei diversi continenti. Quando “nasce” questo coronavirus? Se parliamo dello spillover, cioè il salto di specie dal pipistrello all’uomo, uno studio del Campus biomedico di Roma (gruppo del professor Ciccozzi) individua la fine di settembre. Se parliamo della pandemia, le date fornite dai cinesi sono inverosimili. Parlano di fine dicembre, ma tre mesi sono troppi: è un virus ad alta contagiosità che si diffonde con rapidità.

Coronavirus, le bugie dei cinesi

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Il ''rebate'', la fonte di molte sperequazioni nell'Ue

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Per rebate (in italiano "rimborso") si intende nel gergo politico dell'Unione Europea il processo di restituzione a un Paese membro di parte dei fondi versati al bilancio comunitario in seguito a un accordo bilaterale tra questo e Bruxelles. Il "rebate" per eccellenza è quello di cui la Gran Bretagna ha goduto dalla metà degli Anni Ottanta fino alla sua uscita dall'Unione Europea esistono però altri accordi e, oggigiorno, il tema è tornato profondamente d'attualità in occasione delle discussioni sul Recovery Fund pensato per rispondere alla crisi del Coronavirus. (...) Il "rebate" ha una madre ben identificabile in Margaret Thatcher. Nel 1984, intervenendo a una sessione di negoziazione sul bilancio europeo, la Lady di ferro si lamentò con durezza delle problematiche imposte al Regno Unito dall'aumento dei fondi alla Politica agricola comune. Il Commento di Andrea Muratore su il Giornale.

Quei furbetti dei Paesi del Nord che osteggiano l'ltalia sui Recovery Fund!

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