Una speranza (per l'Italia) in Angela, Christine e Ursula

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Angela Merkel ha trovato una spalla nelle altre due signore che guidano le istituzioni europee”, cioè la presidente della Commissione Ursula von der Leyen (“non dimentichiamo è una discepola, una creatura della cancelliera”) e la presidente della Banca centrale Christine Lagarde (“che ha guidato, con qualche incertezza iniziale, la Bce ad assumere decisioni molto coraggiose sull’acquisto di titoli, fondamentali soprattutto nella primissima fase della crisi pandemica”). L'intervista all'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci presidente dello Iai (Istituto affari internazionali) su Formiche.

Per fortuna che a Bruxelles c'è mamma Merkel!

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Bce di Lagarde contro la Corte di Karlsruhe

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In via generale, non compete ai tribunali nazionali giudicare l’attività della Bce; il giudice del diritto europeo è la Corte di giustizia europea. In ottemperanza a questo principio, il BVerfG aveva sospeso il proprio giudizio e chiesto alla CgUe di rispondere a cinque quesiti di conformità dell’attività della Bce al diritto europeo. Nella sentenza Weiss del 2018, la CgUe ha risposto che quattro dei cinque punti sollevati (relativi al mandato della Bce, allo sconfinamento della politica monetaria, alla proporzionalità fra misure prese ed effetti sulle politiche economiche e fiscali) non costituivano violazione del diritto vigente e che la quinta richiesta (relativa al rischio asimmetrico di perdita per le banche centrali nazionali) era irricevibile. Il commento di Henri Schmit su la Voce.

Sulla sentenza della Corte Costituzionale tedesca

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I timori per il futuro del Belpaese crescono

Lorenzo Codogno, ex dirigente del Tesoro ed oggi economista della London School of Economics sugerisce: "Il debito già così com’è non è sostenibile, in condizioni normali dico. I tassi lasciano poche speranze. Tuttavia siamo in una situazione inusuale, dove la Bce tiene ancora i tassi calmierati. Quello che conta di più è il costo del finanziamento del debito sovrano: se ci sarà una ripresa economica allora il debito sarà sostenibile, ma se al contrario la ripresa non ci sarà e collateralmente saliranno i tassi finora tenuti bassi dalla Bce, allora avremo guai seri…". L'intervista al prof. Codogno da parte di Gianluca Zapponini su Formiche.

L'Europa ci da i soldi, per farne cosa? Questo e' il problema

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