Se l'Ue non aiuta Tsipras, Putin in soccorso di Atene

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Con la crisi ucraina in pieno corso, gli Usa non possono permettere un'”entente cordiale” greco-russa con un obiettivo anti-europeo (e anti-americano). Tuttavia, senza un'alternativa per salvarsi la faccia, è probabile che il nuovo governo greco finisca tra le braccia dei russi. Gli Stati Uniti possono fare qualcosa? La risposta è senz'altro affermativa. Oggi l'Europa si trova in un vicolo cieco con il neo-governo greco che ha puntato tutta la sua reputazione sulla rinegoziazione dei diktat della troika e un establishment tedesco ed europeo che non si può permettere alcun cedimento per non pregiudicare irrimediabilmente le riforme economiche ottenute sin qui. In questa situazione, un intermediario deciso a difendere i principi tedeschi e al tempo stesso a facilitare un ammorbidimento dell'attuale posizione economica della troika (magari agevolando il passaggio con qualche piccolo sussidio) potrebbe contribuire molto alla mediazione di un accordo. Come Paese vincitore che ebbe la lungimiranza di abbuonare il debito del Paese sconfitto, gli Usa hanno anche un diritto morale a rivestire quel ruolo. Un editoriale di Lugi Zingales su Il Sole 24 Ore.

L'Europa non riesce a risolvere i suoi problemi

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Stati Uniti, paese sempre più squilibrato

L’America è tra i Paesi che presentano una vistosa polarizzazione. E’ un fenomeno di lunga durata, strutturale e che si può misurare in diversi modi. Ma basta un solo dato: tra il 2000 e il 2010, il 10% della popolazione più ricca disponeva del 45-50% del reddito totale. La discussione ormai storica tra liberisti e neo-keynesiani, o tra repubblicani e democratici, ruota essenzialmente su un punto. Un editoriale di Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera.

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