Che errore la guerra in Afghanistan!

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La guerra d'Afghanistan non é affatto finita, anche se marines e truppe della Nato se ne sono tornati quasi tutti a casa, per volontá di Obama. Quella guerra, comunque, gli Usa e la Nato l'hanno persa, anche se continuiamo a fingere che ne abbiano lasciato guida sicura a un potere locale eletto democraticamente, il presidente Ashraf Ghani. Un articolo di Mimo Càndito su La Stampa.

Gli Usa hanno combattuto in Afghanistan e hanno perso la guerra

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Medio Oriente, l'Ue tra Obama e Putin

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Qualche buona ragione di essere in Siria Putin ce l’ha, anche se possiamo non approvarlo, mentre gli Stati Uniti non si capisce che cosa ci fanno ancora in Medio Oriente se non appoggiare le ambizioni di rivincita anti-sciita delle monarchie del Golfo, impaurite dall’accordo con Teheran, e raccogliere le schegge del delirante “caos costruttivo” di oltre un decennio di politiche sbagliate. Se Putin e l’Iran lanceranno una ciambella diplomatica di salvataggio, l’Occidente questa volta potrebbe anche afferrarla al volo pur di uscirne e cominciare a disegnare un nuovo puzzle di bantustan e città-stato mediorientali magari lasciando come in una tragica fiction gli stessi nomi di oggi sulla mappa. Ma questo è già uno scenario molto ottimista. L'editoriale di Alberto Negri su il Sole 24 Ore.

Un indeciso Obama e un deciso Putin fanno la differenza

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Guerra all'Isis, in campo anche la Russia

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Putin è politico fine e stratega dalla visione ampia. Una diversità radicale dai suoi omologhi occidentali, soprattutto dal miope e perennemente indeciso Obama. E ha visto chiaramente nella crisi siriana una grande opportunità per scompaginare i giochi degli equilibri internazionali e dare finalmente al Cremlino quel ruolo determinante nel Mediterraneo cui ha sempre ambito, senza mai ottenerlo né al tempo degli Zar, né al culmine della potenza sovietica. Infatti, prima di muovere le sue truppe, Putin ha tessuto una complessa rete di relazioni con Egitto, Turchia ed Israele in prima fila; una rete destinata a sortire effetti ben oltre i limiti temporali dell’attuale contingenza siriana. Un articolo di Andrea Marcigliano -  su il Giornale.

Isis, entra in campo Vladimir Putin

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