Flop del Restitution day, incolpevole il M5S

La burocrazia ostacola i pentastellati 

ll vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha detto che i parlamentari grillini hanno fatto confluire in un Fondo di garanzia 6 milioni di euro con i «Restitution day» che avvengono con cadenza trimestrale. Il totale dei versamenti del M5S è più alto, considerando anche i contributi provenienti dal taglio degli emolumenti dei consiglieri regionali. Si parla in tutto di 7 milioni e 984 mila euro. Peccato che da un anno, da quando il Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, ha firmato un decreto che consente l’attivazione di quel capitolo di bilancio, quei soldi non sono stati ancora utilizzati. Fermati, bloccati, paralizzati: a quanto pare, in un incomprensibile rimpallo fra ministero dell’Economia e Consiglio di Stato che non si sarebbe ancora esaurito. Con il risultato che i contribuenti non hanno risparmiato quasi un bel nulla. E le microimprese, certo non per colpa dei grillini ma di una burocrazia assurda e inconcludente, restano a bocca asciutta. Così Sergio Rizzo sul Corriere della Sera.

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