Il mondo brucia, al G7 di Biarritz litigano

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L'Italia in recessione, tutto previsto

Sorpresa sorprendente: l’attività economica in Italia è diminuita anche nell’ultimo trimestre del 2018 ed il paese è quindi in “recessione tecnica” come tanti – con il tono dell’esperto che riprese e recessioni se le pappa a colazione, pranzo e cena – amano dire in questi giorni. Dire che l’annuncio dell’Istat non sorprende è inutile non solo perché la – grande o piccola, questo è tutto da decidersi – recessione l’avevamo vaticinata da tempo ma soprattutto perché rimango tutt’ora della medesima opinione. L'interessante commento del prof. Michele Boldrin sul sito linkiesta.

Di Maio e Salvini di fronte alla recessione

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Occupazione, fuori luogo l'ottimismo del premier

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il governo dovrebbe sapere che gli effetti del combinato disposto tra ripresa e Jobs act non saranno immediati: Pietro Nenni non trovò mai la stanza dei bottoni semplicemente perché non esiste e comunque l’economia ha sue dinamiche che non sono riconducibili al puro comando politico. Un articolo di Dario Di Vico sul Corriere della Sera.

I numeri che imprigionano l'esecutivo

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