Boldrin: "Il nostro non è il migliore dei mondi possibili"

Povera Italia! Il ventennale declino continuerà per svariati anni ancora - non sarà questa stitica ripresa tirata dall'estero e dalla ECB ad invertirlo - esso va ripensato storicamente. Mi appare, oggi, la conseguenza inevitabile del combinarsi dei processi di cambiamento tecnologico e di globalizzazione e della maniera in cui, a partire dalla fine degli anni '60, le elite italiane vi hanno mal-condotto il paese. In questo processo, che durerà longtemps, di riallocazione mondiale di risorse, talenti, tecnologie e produzioni, l'Italia si è candidata (per i fattori fissi che ha scelto far propri) ad essere un produttore di beni e servizi di bassa qualità ed a crescita lenta. L'editoriale del prf. Michele Boldrin sul sito www.noisefromamerika.org.

Inarrestabile il declino dell'Italia

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