La guerra Usa - Cina, una mina per l'economia globalizzata

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La legge di bilancio che questo governo ha appena finito di approvare farà danno all’economia italiana negli anni a venire, aumentando la pressione fiscale su chi lavora e trasferendo risorse ad improduttivi ed evasori. Nondimeno – alla faccia del circo mediatico che continua a blaterare sui moltiplicatori di questo e di quello o sui miracolosi giochi delle tre carte compiuti con il reddito di cittadinanza che crea nuovi disoccupati per aumentare, sulla carta, il pil potenziale – la legge di bilancio avrà un effetto del tutto trascurabile su quanto avverrà, nei prossimi dodici mesi, nelle 10mila aziende italiane che reggono il destino economico del paese. Il commento del prof. Michele Boldrin sul sito linkiesta.

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I sovranisti a Palazzo Chigi, i professori in un angolo

L'informazione italiana, oramai, è una specie di circo in cui viene pubblicato "quasi di tutto" con un comun denominatore: il rigetto, la negazione, infatti il disprezzo, per quello che comunemente chiamiamo "cultura" o "scienza" o "ricerca accademica". Questo arrogante rigetto/disprezzo porta al potere mediocrità ed avventurismo, che distruggono il paese. Questo fenomeno è particolarmente accentuato nel campo dell'economia dove il mio "quasi tutto" va inteso come: tutte le follie possibili ma quasi mai qualcosa di sensato. Da circa un decennio (era iniziato prima: questo blog nacque come reazione all'andazzo che osservavamo già nel 2005) il tema dominante è diventato: i "professori" sono una banda di inutili che non hanno capito niente dei sistemi economici, vi spieghiamo noi come funzionano. L'abbiamo appreso alla celebre "università della vita". Il commento del prof. Michele Boldrin sul sito noisefromamerika.

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L'aumento dello spread spaventa Di Maio e Salvini

Da circa sette mesi i tassi sul debito pubblico italiano sono tra i 100 ed i 200 punti base maggiori di quanto fossero stati nei tre anni precedenti e oscillano, a volte violentemente, fra 220 e 320 generando sia incertezza che lauti guadagni per chi o ben anticipa gli umori del mercato o ben li influenza. Durante questi lunghi mesi nessuna legge di bilancio è stata varata, le politiche fiscali, assistenziali, pensionistiche, di investimento e di spesa pubblica in generale per gli anni a venire (a partire dall’1 gennaio prossimo venturo e per i tre anni seguenti) rimangono oggetti nebulosi che cambian forma, contenuto e data d’attuazione ogni settimana a seconda di quale membro del governo abbia voglia di rilasciare alla stampa le sue personali opinioni. L'opinione di Michele Boldrin sul sito linkiesta.

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