Fallimento delle scelte in economia di Palazzo Chigi

I due provvedimenti-chiave del governo dovevano lavorare in modo complementare, riattivando il mercato del lavoro e colmando le uscite per pensionamenti. Invece, credo che anche i sassi abbiano capito che il reddito di cittadinanza sarà un incentivo all’inattività sostanziale, pur se non a quella statistica. Il combinato disposto delle due misure sarà maggiore spesa corrente, maggior tasso di dipendenza, minor tasso di partecipazione alla forza lavoro. Il commento sul sito Phastidio

I limiti della politica economica del governo gialloverde

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Lavoro Italia, un po' di luce in fondo al tunnel?

La nostra economia mostra positivi segnali di risveglio. E' stato merito del Jobs Act? È presto per dirlo, e probabilmente non lo sapremo mai, perché – con i dati disponibili – è impossibile isolare con sicurezza l’impatto del Jobs Act. Quel che si può dire, tuttavia, è che da almeno un semestre la dinamica dell’occupazione appare un po’ più vivace di quella che ci si sarebbe potuti attendere in base all’andamento del Pil. La mia impressione, basata su un’analisi separata dell’andamento dei posti di lavoro stabili e di quelli temporanei, è che in realtà la ripresa occupazionale in corso abbia avuto almeno tre genitori: non solo il contratto a tutele crescenti, ma innanzitutto la universalmente lodata decontribuzione totale. Le riflessioni del prof. Luca Ricolfi su Il Sole 24 Ore.

L'economia è ad una svolta?

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Più investimenti per l'innovazione, vitali per la crscita

Il tasso di variazione medio annuo del nostro Pil sul periodo 2007-11 è stato del -0,6%, peggiorando poi ad un -1,6% nel triennio 2012-14 mentre adesso si prevede una ripresa vicina all’1,3% sul 2015-17. Il tasso di variazione annuale del nostro Pil rispetto a quello della Germania è passato da un divario in meno per l’Italia di 3,2 punti percentuali (per noi –2,8% e per la Germania +0,4%)nel 2012, ad uno di 0,8 punti nel 2015 e di circa 0,4 punti nel 2016 e 2017 (per noi 1,5% e per la Germania 1,9%). È chiaro dunque che il “passo” della Germania e dell’Italia sta convergendo, con una buona ripresa dell’Italia. Questo vale ancor più nei confronti della Francia. L'editoriale del prof. Alberto Quadrio Curzio su Il Sole 24 Ore.

Ue, l'Italia, a fatica, sta uscendo dal tunnel della crisi

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