La verità sullo spread che i politici non dicono

I politici nascondono la verità della situazione economica italiana

Si prenda l'andamento dello spread e il suo calo di questi giorni. Non esiste parte politica che non lo stia festeggiando, quasi fosse un risultato a lei ascrivibile. La recessione in arrivo sull’Eurozona sta schiacciando al prbasso da giorni tutti i rendimenti sovrani. Tutti. Compresi quelli dei nostri Btp (...) Chi sosteneva il Governo Draghi e avrebbe voluto che quell'esperienza proseguisse, come il Pd o Italia Viva, sottolinea come sia proprio la ferma determinazione con cui il Premier dimissionario sta spingendo sull'acceleratore degli affari correnti a operare da garanzia verso i mercati (...) Chi al Governo Draghi ha sempre fatto opposizione, sta utilizzando il calo del differenziale fra Btp e Bund come incoronazione de facto ed ex ante a palazzo Chigi, tanto che qualche simpaticone addirittura parla di Meloni spread (...) Se la Bce smettesse di comprare o rallentasse o diminuisse fermando le deroghe alla capital key, il nostro Paese sarebbe in rampa di lancio verso il Tpi. Il commento di Mauro Bottarelli su il Sussidiario.

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L’arma dell’Italia che spaventa Bruxelles e la Germania

L'arma dell'Italia per spaventare la Germania e l'Europa

Caduto Draghi, tira un’ariaccia. Aria di dossieraggi, trappoloni, polpette avvelenate, ingerenze più o meno palesi. E tranquilli, il Copasir ha già detto di essere sull’attenti per quanto riguarda il rischio di destabilizzazioni esterne del voto. Tradotto, poche settimane e arriverà la versione all’amatriciana del Russiagate. La speranza è che la gente risponda con il voto allo stesso modo riservato a Hillary Clinton nel 2016. Perché signori, qui c’è poco da stare tranquilli (...) Se l'Italia dovesse abbandonare l'Eurozona o venirne buttata fuori, Berlino e gli altri correntisti di Target2 andrebbero incontro a una sobria perdita potenziale di 627 miliardi di euro. Il comento di Mauro Bottarelli su il Sussidiario.

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Si prepara una maggioranza per il dopo-Draghi?

I nostri politici pensano già al dopo-Draghi!

Attenzione a quanto sta dipanandosi sottotraccia in queste ore nella politica italiana. A fronte di dati macro che richiederebbero un Governo in carica e non in campagna elettorale permanente (...) Che dire della politica rispetto ai solidi legami tra la Lega e il partito di Vladimir Putin?  Una nuova, eterogenea ma meno spuria maggioranza di governo stia di fatto già nascendo per il dopo-Draghi. Il commento di Mauro Bottarelli su il Sussidiario.

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