Matteo Salvini mentore di Boris Johnson

.I sovranisti non sono stati sconfitti

Tutti hanno nello zaino il bastone da maresciallo: siamo ai vertici dell'adulazione. Ma i 5 stelle sono ora svuotati nel prestigio, se mai ne hanno avuto. Restano più di 300 parlamentari, molti dei quali non possono tornare a casa perché neppure ce l'hanno una casa (in senso professionale, un mestiere, o almeno un "posto"), decisi a restare a Roma se fosse possibile in eterno. Comunque la democrazia diretta è ancora invocata da questi 300 e più come un blasone. Il commento di Mario Margiocco su Lettera 43.

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Solo in Italia si accetta un Conte 2 all'amatriciana

Ci vogliono una certa costanza, un’ottima tenuta nervosa, un naso sensibile al cambio dei venti e tanta, tanta vanità, per fare da zero certi numeri da fenomeno. Come Giuseppe Conte con Matteo Salvini. Ovvero, incassare in silenzio per 14 mesi, intonare il sorrisetto di circostanza alla pochette nel taschino e poi rovesciare di tutto addosso all’ex sodale. Ma sempre con la faccia di chi lo fa per il tuo bene, chè noi si stava meglio prima. A prenderci per i fondelli. A Salvini, in Senato, Conte non ha risparmiato accuse: «irresponsabile», con «grave carenza di cultura costituzionale», dotato di «scarsa sensibilità istituzionale», dedito solo a «interessi personali e di partito», poco trasparente sul Russiagate, ostentatore di rosari. Si è fermato giusto un attimo prima di accusarlo di simonia, come nel Medioevo. Il commento di Francesco Bonazzi su Panorama.

Conte, il grande bifronte dal M5S e Lega a MS e Pd straordinario!

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