Senza il M5S non ci sarebbe Renzi a Palazzo Chigi

Nel novembre del 2011 Mario Monti sale le scale del Quirinale per ricevere da Napolitano l'incarico di formare il governo dopo la defenestrazione di Berlusconi motu proprio, Silvio le aveva praticamente sbagliate tutte. Il professore dopo le prime settimane di governo in cui vara alcuni provvedimenti necessari per salvare il Paese dalla bancarotta, comincia a mostrare tutta la sua inconsistenza politica. Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera fa un'analisti condivisibile da buona parte d'Italia sul travolgente successo di Matteo Renzi alle europee.

Matteo vince, un grazie a Beppe

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L'Europa deve puntare sulla ripresa della sua depressa economia

Matteo Renzi può nel confrontarsi con gli altri ammaccati leader europei legittimamente insistere che i futuri investimenti pubblici, specie se intesi a migliorare la produttività, devono essere, almeno in parte, esclusi dai tetti alla spesa. Anche perché, secondo gli indicatori costruiti dalla Commissione Europea, la sostenibilità del debito pubblico italiano è tra le migliori. Così l'economista Mario Deaglio, su La Stampa. 

La politica europea deve essere espansiva

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