La Commissione Europea e il bilancio da approvare

La parte più ricca e formata del mondo con il primo mercato globale, deve immaginare il proprio futuro economico. Mentre la “Perfida Albione” (Paese del G7) si pone fuori e guarda al rapporto con l’Atlantico sognando l’impero e mentre Africa e Asia, con modalità e finalità diverse “premono” sul Vecchio Continente, i 27 si troveranno a determinare fondi e investimenti, scelte per settori e per materia. Al Consiglio d’Europa straordinario per avere di più, in molti citeranno la famosa “I want my money back!” gridata da Margaret Thatcher in diverse trattative tra Londra e Bruxelles, ma bisognerà decidere insieme: con la regola dell’unanimità si è vincolati alla collegialità, anche per questo una riunione potrebbe non bastare. Il commento di Giacomo D'Arrigo su Huffington Post.

Ue, il nodo dei nodi: l'approvazione del bilancio 2021-2027

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L'Unione Europea non attrae più come un tempo

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Il mondo in drammatica confusione, il populismo dilaga

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La Brexit è stata resa possibile dall'ex premier David Cameron che, dopo essere stato il secondo leader conservatore dopo la Thatcher a essere riconfermato primo ministro in seguito a un primo mandato di cinque anni, ebbe la brillante idea di lanciare il referendum, convinto di vincerlo. E invece lo perse. Anche Emmanuel Macron, in Francia, ha ottenuto un successo plebiscitario di tipo populista, mettendosi alla testa di un movimento e non di un partito, raccogliendo consensi trasversali apolitici o prepolitici, volando all'Eliseo e trascinando con sé una grande maggioranza parlamentare. Ma adesso stenta persino ad andare in giro per la Francia, tanto è lo scontento che ha generato. E i gilet gialli per poco non vanno a prenderlo a casa. I commento di Fulvio Scaglione sul sito linkiesta.

 

Brexit, Gilet Jaune, governo giallo-verde in Italia

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