Questo governo in due anni non ha combinato niente

Renzi è in carica dal febbraio 2014, quando l’indice della produzione industriale era a 91,6. Ventotto mesi dopo l’indice è a 91,8: un aumento dello 0,2%, e questo mentre l’Unione Europea, nostro principale cliente, è ripartita, passando dall’1,4% al 2% di crescita fra 2014 e 2015. Certo, nessuno si aspetta che oggi la produzione industriale possa raddoppiare in un decennio, come al tempo del miracolo economico (fra 1955 e 1965), con un paese da ricostruire. Ma il -18% del decennio 2005-2015 è una catastrofe senza precedenti. Il commento del prof. Alberto Bagnai su il Fatto Quotidiano.

L'Italia non riparte, il governo è immobile

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Se l'Ue non aiuta Tsipras, Putin in soccorso di Atene

  • Pubblicato in Esteri

Con la crisi ucraina in pieno corso, gli Usa non possono permettere un'”entente cordiale” greco-russa con un obiettivo anti-europeo (e anti-americano). Tuttavia, senza un'alternativa per salvarsi la faccia, è probabile che il nuovo governo greco finisca tra le braccia dei russi. Gli Stati Uniti possono fare qualcosa? La risposta è senz'altro affermativa. Oggi l'Europa si trova in un vicolo cieco con il neo-governo greco che ha puntato tutta la sua reputazione sulla rinegoziazione dei diktat della troika e un establishment tedesco ed europeo che non si può permettere alcun cedimento per non pregiudicare irrimediabilmente le riforme economiche ottenute sin qui. In questa situazione, un intermediario deciso a difendere i principi tedeschi e al tempo stesso a facilitare un ammorbidimento dell'attuale posizione economica della troika (magari agevolando il passaggio con qualche piccolo sussidio) potrebbe contribuire molto alla mediazione di un accordo. Come Paese vincitore che ebbe la lungimiranza di abbuonare il debito del Paese sconfitto, gli Usa hanno anche un diritto morale a rivestire quel ruolo. Un editoriale di Lugi Zingales su Il Sole 24 Ore.

L'Europa non riesce a risolvere i suoi problemi

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