Le assurdità dell'economia mondiale: uno Stato può fallire, una banca no!

Quasi a conferma, intanto, la Bank of America ha raggiunto, al fine di evitare pericolose ignote sanzioni in un giudizio penale, il più rilevante accordo economico (Justice by Deal: la giustizia a contratto) finora mai stipulato con il Dipartimento di Giustizia americano. La somma per l'acquisto dell'immunità è di ben 17 miliardi di dollari, per chiudere e dimenticare l'attività fraudolenta in titoli derivati ipotecari, venduti a caro prezzo senza aver controllato se i debitori originari fossero in grado di ripagare il debito. Ciò nonostante il dividendo trimestrale di Bank of America è nel frattempo aumentato da uno a cinque cents per azione. Più o meno nello stesso giorno, il governo portoghese ha deciso la scissione del Banco Espìrito Santo, in conclamato stato di insolvenza, costituendo un nuovo ente, chiamato "Nuovo Banco", finanziato con un capitale di 4,9 miliardi di euro dei fondi governativi e della Banca Centrale, al quale sono stati assegnati i depositi dei risparmiatori e tutti gli attivi. I debiti invece rimarranno nella bad bank, dallo stesso storico nome, che verrà via via liquidata. Così Guido Rossi su Il Sole 24 Ore.

Le vacche grasse per gli speculatori

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Ormai l'euro c'è e dobbiamo tenercelo

Si fa un gran parlare della moneta unica, l'euro, che alcuni Stati, tra cui l'Italia, dovrebbero abiurare. Ebbene, non si può più tornare indietro. E' stato un errore costruirlo come han fatto gli europei, ma adesso bisogna adoperarsi per correggere i difetti di origine. Roberta Carlini ha intervistato il premio Nobel Joseph Stiglitz per L'Espresso e sono emersi i difetti dell'adozione improvvida dell'euro, in un contesto economico magari un po' diverso, ma bisogna tenere conto delle enormi difficoltà che incontrano molti Paesi dell'Unione Europea e prendere le idonee contromisure.

Rinnegare l'euro? Una follia. Parola di Nobel

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