Solo in Italia si accetta un Conte 2 all'amatriciana

Ci vogliono una certa costanza, un’ottima tenuta nervosa, un naso sensibile al cambio dei venti e tanta, tanta vanità, per fare da zero certi numeri da fenomeno. Come Giuseppe Conte con Matteo Salvini. Ovvero, incassare in silenzio per 14 mesi, intonare il sorrisetto di circostanza alla pochette nel taschino e poi rovesciare di tutto addosso all’ex sodale. Ma sempre con la faccia di chi lo fa per il tuo bene, chè noi si stava meglio prima. A prenderci per i fondelli. A Salvini, in Senato, Conte non ha risparmiato accuse: «irresponsabile», con «grave carenza di cultura costituzionale», dotato di «scarsa sensibilità istituzionale», dedito solo a «interessi personali e di partito», poco trasparente sul Russiagate, ostentatore di rosari. Si è fermato giusto un attimo prima di accusarlo di simonia, come nel Medioevo. Il commento di Francesco Bonazzi su Panorama.

Conte, il grande bifronte dal M5S e Lega a MS e Pd straordinario!

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Ursula vuole Gentiloni all'Economia

  • Pubblicato in Esteri

Archiviata la stagione dei sovranisti contro l’establishment, l’Unione europea riscopre il conflitto di sempre: falchi contro colombe. Ovvero Stati del centro nord più rigoristi contro Paesi del sud più spendaccioni. La Lega è fuori dal governo, l’Italia è uscita dall’isolamento ed è stata accolta nel tavolo dei Paesi che contano, ma i problemi sono quelli di sempre. Il debito pubblico al 132% del Pil non è sparito e bisogna ancora rispettare i vincoli del Fiscal compact che ci impongono di ridurre il debito di un ventesimo all’anno. Il comento di Andrea Fioravanti su Linkiesta.

Bruxelles, Gentiloni verso gli Affari Economici (Paesi del Nord permettendo)

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