Germania in difficoltà, urge un’alleanza tra Francia e Italia

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Si muovono le pedine della guerra di posizione degli apparati di rappresentanza dei diversi capitalismi europei. Dopo il breve momento della centralizzazione imposta dalla pandemia, stanno riposizionandosi per disegnare il sistema di pesi e di rilevanze dei gruppi di comando delle rispettive economie nazionali: si muoveranno quando l’intermittente vittoria vaccinale sulla pandemia consentirà a tutta la macchina della riproduzione sociale di rimettersi in moto. L''interessante commento del prof. Giulio Sapelli su il Sussidiario.

A Bruxelles si prepara il grande scontro, Nord Europa contro i Paesi del Mediterraneo

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Il partito tedesco dell’austerity minaccia Draghi e l’Italia

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Wolfgang Schäuble, uno degli uomini politici che più di ogni altro ha impersonificato con lucidità l'ordo-liberismo tedesco, ossia la cosiddetta politica di austerità e di mercantilismo che domina gli Stati europei, dice a chiare lettere che coloro che si sono fatti l'illusione che possa far presagire una modificazione dei Trattati e dei Regolamenti che condizionano le politiche di bilancio degli Stati sottoscrittori dei Trattati che vincolano le singole nazioni aderenti all'Ue, ebbene, quella illusione debbono lasciarla da parte (...) Seguire le idee di Schäuble – come si è del resto fatto sino a oggi, salvo che per quel che riguarda la direzione della Bce vuol dire condurre la storia europea verso un disastro che può essere il disastro del mondo. Solo la verità può salvarci. Le considerazioni del prof. Giulio Sapelli su il Sussidiario.

Post pandemia, la Germania prepara la sua battaglia contro i Paesi spreconi

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L’Italia tra debole speranza e rischio stagnazione

L'Itala non fa passi in avanti perché ha aree economico-sociali che non crescono più, come il Sud (con la parentesi di crescita che è durata dopo la seconda guerra mondiale sino alla prima metà degli anni settanta del Novecento) o che hanno smesso più recentemente di crescere, come il lembo di terra tra Adriatico e Tirreno, là dov'erano gli stati pontifici e i Lorena. Il commento del prof. Giulio Sapelli su il Sussidiario.

Il Belpaese non cresce da trent'anni

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