In Italia spadroneggiano gli stranieri

L’Italia è un esempio di classi dominanti disgregate in assenza di classi dirigenti, come ormai la sua storia secolare ha reso evidente. Con i soli intervalli del Risorgimento a guida sabauda e della Resistenza a guida compartita tra forze nazionali e Usa, Urss e Uk, che diede vita a quella classe politica incapace poi di passare il testimone dopo il crollo dei partiti filoatlantici di massa e non ordoliberisti, sostituiti da una subalternità finanziaria globalista che diede vita al fenomeno di Mani Pulite, vero colpo di stato da “Guerra economica” da manuale. Il severo comento del prof. Giulio Sapelli su l'Occidentale.

Le aziende italiane che finiscono nelle mani estere

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Sapelli, no al Mes, sì al prestito irredimibile

L’Italia, come la Spagna e la Francia, non ha bisogno del Mes. Semmai di quei bond irredimibili rilanciati ieri dal presidente della Consob, Paolo Savona, nella sua relazione al mercato finanziario. E poi c’è sempre quel Recovery fund, una conquista dell’Europa ma ancora tutta da decifrare. Giulio Sapelli, economista e storico, passa in rassegna settimane di vita economica dentro e fuori l’Italia, ma con lo sguardo ben rivolto al futuro. Ma non si ferma qui, il discorso valica l’Oceano e arriva fino al Venezuela. Per poi tornare in Egitto.

Le certezze del prof.Sabelli sul Mes

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La crisi economica e i palliativi di questo governo

La crisi economica e quindi sociale che ci ha già investiti e che ancor più ci investirà nei prossimi mesi sarà assai più devastante di quelle, pur gravi, che la storia d’Italia ha in precedenza vissuto. Questa ha infatti tutte le caratteristiche per radere al suolo l’apparato produttivo, in una dimensione che potrebbe essere equiparata solo a quella della seconda guerra mondiale. Con la conseguenza di riportare l’Italia indietro di decenni, di farla regredire e di collocarla in una posizione del tutto marginale nello scenario europeo, accanto a paesi come Grecia, Romania, Bulgaria. Verrebbe così vanificato il lavoro e lo sforzo di generazioni e generazioni che, dal disastro della Seconda guerra mondiale, avevano portato l’Italia ad essere, negli anni Ottanta, prima dell’adesione a Maastricht, nel G7 e a porsi come terza economia europea. Il declino, cominciato negli anni Novanta per cause più politiche che economiche, si tramuterebbe nella morte della nazione. L'appello del prof. Giulio Sapelli su Formiche.

L'Italia si sta fermando, corrono urgenti riforme

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