Europa, gli appuntamenti elettorali sono da brivido

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Le elezioni presidenziali francesi possono offrire molte lezioni importanti anche per l’Italia. Prima lezione: non bisogna identificare il populismo con Marine Le Pen. Certamente, la candidata del Front National usa argomenti che sono anche populisti, ma il suo consenso elettorale dipende da due elementi. Da un lato, Marine Le Pen rappresenta l’estrema destra francese che ha una lunga, qualche volta brutta, storia di nazionalismo, di sovranismo, anche se non si chiamava così, di anti-semitismo. Dall’altro, sfrutta, proprio grazie all’esaltazione dello sciovinismo (Chauvin era francese) sovranista, tutte le pulsioni contro l’Unione Europea. Più che fare appeIlo al popolo, chiama a riscossa la nazione. L'editoriale di Gianfranco Pasquino sul Messaggero Veneto

Dalla Francia rischi seri per questa Unione Europea

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Occorre cambiare l'architettura dell'Europa

L’Europa non è una prigione ma — potenzialmente — uno straordinario strumento di progresso per i suoi cittadini e per l’economia globale. Chi oggi pensa questo deve avere il coraggio di affrontare il problema dell’euro e ammettere la necessità di ripensarne l’architettura non solo economica ma anche politica. Il successo di Martin Schulz in Germania e di Emmanuel Macron in Francia fa sperare che questa non sia solo una posizione velleitaria. Per l’Italia sarà difficile essere protagonista di un’evoluzione politica del genere. L'editoriale di Lucrezia Reichlin sul Corriere della Sera.

L'Europa deve cambiare strada, altrimenti muore

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L'Europa deve cambiare strada, per non morire

Ci sono due strade alternative che si possono percorrere. La prima è quella di allentare le regole per tutti e lasciare maggiore flessibilità di spesa ai Paesi. Questa a mio avviso è una strada potenzialmente pericolosa. Come ho scritto più volte, regole che sono oggetto di un continuo negoziato perdono credibilità e finiscono per indebolire il sistema invece di rafforzarlo. L'editoriale di Lucrezia Reichlin sul Corriere della Sera.

Forse l'Europa ce la fa (se vuole)

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