Draghi, qualcosa si muove sulla strada della crescita

Mario Draghi ha confermato che la Banca centrale europea è pronta a fare la sua parte per stimolare la domanda aggregata e ha parlato del quantitative easing, la politica di acquisto di bond, come strumento necessario in un contesto in cui le aspettative inflazionistiche sono scese sotto l'obiettivo ufficiale del 2 per cento.Così Jean Pisani Ferri su Il Sole 24 Ore.

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In tempi eccezionali, l’efficacia della politica monetaria dipende anche da quello che si fa sul fronte del bilancio. Il principio dell’indipendenza della Banca centrale, del «muro cinese» tra la leva monetaria e quella fiscale, è cosa che funziona in tempi tranquilli, non in una crisi così prolungata come quella che stiamo vivendo. Le ragioni che portano i Paesi di un’unione monetaria a maggiore prudenza nelle politiche di bilancio devono essere valutate tenendo in considerazione il rischio che questa prudenza comporta in una crisi eccezionale. Mai come in questa crisi si è capito quanto le diverse funzioni di politica economica siano legate. Il fatto che Draghi lo dica in modo così esplicito è una novità che fa presagire, almeno speriamo, un progresso nell’evoluzione del governo della moneta unica. Così Lucrezia Reichlin su Corriere della Sera.

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