E Brexit sia! E adesso, Bojo?

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Chiusa l’incertezza sulla Brexit che si aprì, inaspettata, con le elezioni di due anni fa. Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito uscirà dalla Ue. Peraltro, la chiara vittoria permetterà a Johnson di ignorare le ali più estremiste del suo partito e la stampa eurofoba, sia perché non gli servono più i voti dei brexitisti duri, sia perché questi, a loro volta, non vorranno opporsi a un leader chiaramente popolare con l’elettorato. Il commento di Gianni De Fraja su La Voce.

Johnson da un calcio all'Unione Europea

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Italia, di nuovo in stagnazione, è allarme per Palazzo Chigi

I numeri sbugiardano le mirablanti previsioni super ottimistiche di Palazzo Chigi (ndr). Comunque li si guardi, dicono la stessa cosa: la crescita misurata è zero a 360 gradi, rispetto al trimestre precedente ma anche rispetto a un anno fa (confrontando il secondo trimestre 2019 con lo stesso trimestre del 2018). Zero è anche la crescita della domanda interna (consumi delle famiglie, investimenti aziendali e spesa delle pubbliche amministrazioni) così come della domanda estera netta (cioè delle esportazioni al netto delle importazioni). E a zero secondo l’Istat è anche la cosiddetta crescita acquisita, cioè la crescita che si otterrebbe in tutto il 2019 se nel terzo e quarto trimestre 2019 la crescita trimestrale fosse pari a zero. I commento dell'economista Francesco Daveri su La Voce.

Il 2019 dipinto come anno bellissimo? Da Conte... La realtà è diversa, molto

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Ancora Brexit, scontro May - Juncker

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 il pericolo di scivolare nel nazionalismo e nello scontro è reale, su entrambe le sponde della Manica. I negoziati sulla Brexit cominciano con due schieramenti lontani chilometri (o miglia, se li si guarda dal lato inglese). Dopo aver incontrato la May, la scorsa settimana, funzionari di Bruxelles hanno riferito che le richieste della premier britannica sono «completamente irreali» e che vive in «un’altra galassia». I britannici, da parte loro, considerano scandalosa la richiesta dell’Unione Europea di sborsare 60 miliardi di euro come «accordo di divorzio». Bruxelles dice che i colloqui su un accordo commerciale cominceranno solo dopo che i britannici avranno accettato di pagare, ma anche questa posizione è considerata punitiva e ingiustificata da Londra. L'opinione di Gideon Rachman su Il Sole 24 Ore.

Brexit, è scontro tra Bruxelles e Londra

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