L'Italia senza Europa?

(Senza il sostegno della matrigna Europa- ndr) l’Italia ... sarebbe già andata in bancarotta. Il Bel Paese era uscito dalla crisi del ‘92-’93 solo grazie al sostegno degli altri Paesi, alla flessibilità del sistema monetario europeo, ad un prestito della Bei (Banca europea degli investimenti) di un miliardo di Ecu (European currency unit, la moneta comune dell’epoca) e alle misure di austerità raccomandate dall’Unione. Tuttavia, malgrado il vantaggio dato dall’abbassamento dei tassi d’interesse grazie alla partecipazione all’euro, il Paese è di nuovo alla deriva dall’inizio degli anni 2000. Come aveva dichiarato il governatore dell’epoca, senza la protezione dell’Eurozona, la flessibilità delle sue norme e il sostegno della BCE “whatever it takes”(“a qualunque costo”) la crisi del 2008-2012 sarebbe senza dubbio stata fatale. Il commento diThierry Vissol su Vox Europ.

L’Italia avrebbe ricevuto gli aiuti in tempo e in quantità sufficiente dalla Cina e dalla Russia? Piuttosto improbabile

L'Italia fuori dall'Europa? Sarebbe stata bancarotta

Leggi tutto...

L'Europa nell'angolo, Germania e Francia reagiscono

  • Pubblicato in Esteri

Al di là del caso italiano, in tutta Europa si è consolidata l’impressione di una sostanziale disunione, rafforzata dal balletto delle dichiarazioni che hanno accompagnato le trattative sul piano per la ripresa. Ora diversi indizi lasciano pensare che, al contrario di quanto è accaduto in passato, le istituzioni europee stiano mettendo a punto una risposta adeguata alla crisi che ha investito il nostro continente. Le iniziative assunte nel corso delle ultime settimane dal Consiglio, dalla Commissione e dalla Banca Centrale Europea sono senza precedenti, sia in termini di rapidità che di dimensione. L’intesa raggiunta da Germania e Francia apre la strada a ulteriori, positivi, sviluppi. Il commento di Giuliano Da Empoli su Linkiesta.

La disunione europea

Leggi tutto...

Baldassarri: indispensabili gli Stati Uniti d'Europa

Il “peccato originale” commesso dall’Occidente: quello di continuare ad escludere la Cina (e non solo) dalla governance mondiale ma di consentire alla Cina di entrare nel WTO scambiando liberamente le sue merci su tutti i mercati mondiali e lasciandole la libertà di decidere “politicamente” il cambio della sua moneta che i cinesi hanno furbescamente agganciato al dollaro. Questo ha “regalato” alla Cina la garanzia di mantenere la propria competitività verso il dollaro ed acquisirne un 50% in più verso l’Europa, a seguito del super-apprezzamento dell’euro attivato dagli errori della presidenza Trichet alla Bce. E tutto in aggiunta alla già dirompente competitività cinese basata su costi del lavoro “irrisori” per gli standard occidentali e su tutte le altre condizioni di dumping sociale. Un saggio di Mario Baldassarri sul sito Formiche.

Una globalizzazione senza governo, un problema irrisolto

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS