Crollo banche, i risparmiatori non si fidano più

la Consob per quanto riguarda il controllo sull’informazione agli investitori, la Banca d’Italia per ciò che concerne il controllo sulla governance degli istituti di credito. La Consob, per esempio, si limita a richiedere che le banche inviino ai loro clienti informazioni dettagliate, non importa se illeggibili, soprattutto dai piccoli investitori. Diceva il grande economista Rudiger Dornbusch: «Scrivere non basta: bisogna entrare nelle banche ad “annusarle”». Quanti ispettori della Consob si sono presentati come innocui e sprovveduti investitori per vedere quali titoli venivano loro proposti? La Banca d’Italia ha commissariato Banca Marche il 30 agosto del 2013 perché il patrimonio era sceso sotto il limite legale e nessun socio era disposto a sottoscrivere il capitale necessario per rimettere in piedi la banca (circa 400 milioni di euro). L'editoriale degli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera.

Crack banche, gli errori di Bankitalia e Consob

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Obbligazioni subordinate, una bomba sui risparmiatori

Quante obbligazioni “high yield” le banche hanno scaricato nei portafogli delle società di gestione da loro stesse controllate? Quanti conflitti d’interesse potenziali e reali si consumano quotidianamente alle spalle di ignari risparmiatori che sottoscrivono un fondo obbligazionario o bilanciato o di altro tipo ancora? Il fatto che in questi casi le perdite siano meno visibili – perché diluite – non le rende meno importanti. Un articolo di Paolo Fior su Il Fatto Quotidiano.

Terremoto sulle banche italiane, il risparmio tradito

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Renzi populista, funerale alla Tasi

Ll'abolizione delle tasse sulla casa era uno dei cavalli dei battaglia del Pdl durante la campagna elettorale del 2013. E in molti avevano criticato la scelta del Pd - allora guidato da Pierluigi Bersani - di seguire il centrodestra sul suo stesso territorio. Addirittura, nel dicembre 2013, con il cambio di segreteria, il Partito democratico prendeva posizione sul tema con il responsabile economico, Filippo Taddei che diceva: "Il Pd non può passare più tempo a parlare dell'Imu che del Fisco. L'importo medio dell'imposta sulla casa era di 250 euro l'anno, parliamo di 20 euro al mese, senza dimenticare che le fasce più deboli erano già esentate". Nel frattempo, la situazione è cambiata ancora e la Uil ha calcolato che la l'importo medio della Tasi è sceso a 180 euro l'anno (15 euro al mese). La Cgia fa conteggi simili: la media dei risparmi sarà di 204 euro a famiglia, ma i più ricchi arriveranno a risparmiarne oltre 2000. Un articolo di di Giuliano Balestreri e Raffaele Rcciardi su la Repubblica.

Bankitalia, le tasse sui fabbricati non vanno eliminate

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