Gli italiani piangono, i dipendenti di Montecitorio ridono

Il presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ha promesso di tagliare la selva dei privilegi di cui godono deputati e dipendenti di Montecitorio. Per raggiungere un risultato concreto deve vincere le resistenze delle 25 sigle sindacali. Anche perché gli anni di privilegi hanno livellato molto gli stipendi, ma verso l'alto. E tagliare il salario del segretario generale e del suo vice (406mila euro l'anno e 304mila euro, esclusi gli oneri previdenziali e le indennità di funzione da 660 euro al mese) a 240mila euro annui vorrebbe dire avvicinarlo troppo a quello di un tecnico documentarista o di un ragioniere con una decina di anni di anzianità.  Così Giuliano Balestreri su la Repubblica

La Casta è sempre lì, che gongola per privilegi non più tollerabili

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