Chigi tocca a Gentiloni (ma Ue-Usa hanno un piano B)

Antonio Pilati: "Sì, perché siamo un paese a sovranità limitata e molto debole. Per quanto riguarda gli Usa, si intravedono movimenti dell’amministrazione americana che vanno nella direzione di trovare qualcuno più affidabile di Conte. Per ora non aggiungerei di più". Pilati non è un uomo qualunque, già consigliere d'amministrazione RAI oltre che componente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), è stato anche Direttore dell'Istituto di economia dei Media della Fondazione Rosselli.

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Il governo si muove a zig-zag, l’Ue non si fida più

Afferma Antonio Pilati, già presidente della Fondazione Rosselli: ''Altri paesi hanno modelli diversi dal nostro, basti pensare alla Francia, alla Svezia o alla Germania, meno rigidi di noi. Il virus circola ancora e quindi è giusto essere prudenti, però penso che il governo più che esagerare nella prudenza abbia una linea oscillante, a zig-zag. (...) Lo stato di emergenza viene dichiarato il 31 gennaio, per tutto febbraio sostanzialmente non viene fatto nulla (...) I Dpcm sono uno strumento di cui non bisogna abusare, le misure importanti vanno discusse ed emanate con decreti legge con il consenso del Parlamento. E in un clima di allarme sociale il Parlamento dovrebbe essere protagonista, non attore marginale''. L'intervista di Marco Biscella su il Sussidiario.

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