Italia e Recovery plan che non c'è

In democrazia il peggio non è che il potere debordi, ma che il potere debordi senza che nessuno se ne avveda. (...) Il ministro Roberto Gualtieri: "Il Recovery plan lo vedrete entro i tempi stabiliti per elaborare il Recovery plan". (...) La verità più amara è un'altra. Il piano non arriva semplicemente perché non c'è, se per piano s'intende anzitutto una visione di Stato, di economia e di società, di cui i singoli progetti siano il mezzo per realizzarlaIl commento assai critico di Alessandro Barbano su Huffington Post.

Recovery Plan, i ritardi dell'Italia

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Il paternalismo autoritario di Conte domina la politica

Allo scoppiare della pandemia si era detto: ne usciremo trasformati e migliori. Oggi sappiamo di non essere cambiati per niente. Non è cambiata la sanità. Non è cambiata la scuola, ancora in attesa degli inutili banchi a rotelle. (...) Non sono cambiati i trasporti urbani, prima vera fonte del contagio, se è vero che gli scuolabus scoppiano mentre il governo paga la cassa integrazione agli autisti di 22mila bus turistici inutilizzati, perché nessun sindaco, nessun prefetto, nessun presidente di Regione, nessun commissario, nessun ministro e nessun premier hanno pensato finora di precettarli. (...) A tenere in piedi le bugie della politica è la resistenza al cambiamento della società. Per archiviare i divieti, le censure e i sussidi, bisogna riscoprire le responsabilità, le libertà, le riconversioni. Il commento di Alessandro Barbano su Huffington Post.

Roberto Speranza, controlli grazie alle segnalazioni dei cittadini

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Terzo polo offresi. E il leader?

Giorgetti dice: o spostiamo La Lega verso un centro liberale, popolare e europeista, o saremo annientati. Ha ragione nell’intuire che la strada si fa sempre più stretta. Ha ragione nel vedere vana la forsennata e ormai incerta corsa del suo leader, Matteo Salvini, verso un consenso plebiscitario che surroghi la mancanza di una credibile direzione di marcia. (...) Zingaretti e Di Maio dicono, con accenti diversi ma con la stessa ipocrisia che con la mano destra accelera e con la sinistra frena: o imbocchiamo il riformismo o il governo non va avanti. Anche loro hanno ragione. Il commento di Alessandro Barbano su Huffington Post.

In Italia il centro c'è, manca i leader

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