Cosa fare con i fondi europei

Cosa fare con i fondi europei

Quello che ha fatto finora non va nella direzione auspicata dalla Commissione europea. Il decreto “cura Italia”, sull’onda dell’emergenza, ha usato e integrato gli strumenti di assistenza che esistevano già prima. Tuttavia misure più semplici e universali potrebbero essere più efficaci, viste le difficoltà incontrate nell’erogare le varie casse integrazioni e i sostegni. (...) Digitale e ambiente sono categorie generiche, e dentro ci può stare di tutto. Ma stavolta i paletti della Commissione europea possono aiutare. Intanto perché favoriscono gli investimenti piuttosto che la spesa corrente (gli investimenti pubblici in Italia sono drammaticamente calati negli ultimi vent'anni). E poi perché indicano chiaramente la strada di una transizione verso un'economia più sostenibile. Questo vuol dire che non bisognerebbe dare aiuti pubblici a settori industriali inquinanti: meglio sostenere direttamente i lavoratori che perdono il posto e garantire la loro formazione per altre occupazioni. Vuol dire anche, però, che quei fondi sono utilizzabili per la riconversione industriale (si pensi all'Ilva). E per ripensare e ristrutturare i settori più colpiti dalla pandemia (il turismo in primo luogo), aumentandone l'efficienza e la competitività, ma anche la trasparenza e la legalità. Il commento di Roberta Carlini su Internazionale.

Recovery fund, l'Europa ci e' vicina