Evitare l'infezione economica_4

Corona-bond oggi e eurounion-bond l’anno prossimo

I corona-bond oggi, e gli eurounion-bond nel 2021. Questa è la ricetta dell'economista Marco Fortis per consentire all'Europa di superare la crisi ed evitare di spaccarsi. "Al di là delle misure tampone prese dai vari paesi in questi giorni di emergenza, quella che davvero appare fondamentale a breve termine è l'emissione di corona-bond che, acquistati dalla Bce, doterebbero pro quota gli stati di una liquidità necessaria per controbilanciare la caduta del pil, con particolare attenzione al finanziamento di infrastrutture e al potenziamento delle strutture sanitarie". Dopodiché, superata l'emergenza epidemica, "nel 2021 si porrà la necessità di un New Deal euopeo, basato su grandi investimenti pubblici in reti, opere strutturali come l'edilizia scolastica o antisismica, e in ricerca tecnologica, non solo farmaceutica. E per farlo, se l'Europa vuole rimanere unita, la strada non può che essere quella del varo di eurounion-bond. Altrimenti ci sarà una spaccatura, causata dal fatto che solo pochissimi paesi con capienza di bilancio, come la Germania, potrebbero investire nella riconversione delle loro economie fiaccate già dalle crisi precedenti e ancor più da questa epidemia e dal cambiamento dei modelli di consumo e d'investimento delle imprese che ne seguirà. Gli eurounion-bond sarebbe delle emissioni europee di titoli di debito per finanziare pro quota gli investimenti pubblici di vari paesi, consentendo a tutti i paesi di spendere senza avvicinarsi a livelli di debito insostenibili".

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