Decreto dignità, non si fanno passi avanti ma indietro

Decreto dignità, non si fanno passi avanti ma indietro

Sarebbe un errore sottovalutare le tante proteste che in queste settimane sono arrivate dagli imprenditori del Nord-Est sul decreto dignità e sull’introduzione di dazi commerciali. Dietro le critiche di questi giorni ci sono le ragioni di un sistema industriale guidato da una coorte di medie imprese profondamente radicate nel territorio che la politica (governo e opposizione) dovrebbero prendere in considerazione. Sono la testimonianza di un pezzo di Italia che ha preso sul serio la crisi e che, nell’ultimo decennio, ha avviato con successo una modernizzazione che guarda alla parte più dinamica dell’Europa. Il commento di Stefano Micelli su Il Sole 24 Ore

Il decreto dignità rischia di far tornare il Paese indietro