Multinazionali e l'evasione fiscale, l'Italia ci rimette

Multinazionali e l'evasione fiscale, l'Italia ci rimette

Distratti dall’arrivo di Donald Trump, i manager presenti all’ultimo Forum di Davos andrebbero perdonati nel caso si fossero persi un dettaglio: vale 627 miliardi di euro la base imponibile nascosta solo nel 2015 da poche grandi multinazionali al fisco di Paesi come Germania, Francia e Italia (e vari altri). In quell’anno - uno fra i molti nei quali gli stessi fenomeni si ripetono - è di duecento miliardi di euro il gettito sottratto ai governi attraverso la rete dei paradisi fiscali. Per compensare l’ammanco, hanno dunque dovuto versare più tasse i normali lavoratori dipendenti o autonomi, i pensionati e anche - attraverso l’Iva sui beni di consumo - le persone i cui redditi sono così bassi da restare al di sotto delle soglie tassabili. L'editoriale di Federico Fubini sul Corriere della Sera.

Multinazionali dell'evasione fiscale