Matteo, i conti non tornano

Matteo, i conti non tornano

Un lavoratore normale con soli cinque anni di contributi andrebbe in pensione a 70 anni, non a 65. Con almeno due legislature, cioè almeno dieci anni di contributi, il divario aumenta: il parlamentare percepisce la pensione a 60 anni, il comune cittadino ancora a 70. Solo con almeno venti anni di contributi il comune cittadino può andare in pensione a 66 anni e 7 mesi, sempre più tardi dei 60 anni del parlamentare. L'opinione di Roberto Perotti su la Repubblica.

I vitalizi e privilegi non cancellati da Renzi