Gli investitori guardano le mosse di Pechino

Gli investitori guardano le mosse di Pechino

I gestori adesso guardano un altro spread, che arriva ogni mattina sui monitor dritto dalla Cina, non più a quello tedesco. Misura la differenza tra l’andamento dei due yuan (o renminbi, cioè il nome della valuta in Cina) oggi in circolazione. Il primo, detto “spot” o “onshore”, è quello stabilito dalla People’s Bank of China che lo controlla nell’ambito di una banda di oscillazione (è quindi un cambio semi-rigido). Il secondo è libero di fluttuare liberamente sui mercati secondo le regole canoniche della domanda e dell’offerta. È lo yuan “offshore”, quotato a Hong Kong. L'editoriale di Viyo Lops su Il Sole 24 Ore.

Mercati attenti allo spread di Pechino