Scuola, le differenze tra quella italiana e quella giapponese

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Giappone: riformato nel secondo Dopoguerra, aggiustamenti di rito a parte, il sistema scolastico è rimasto quasi del tutto immutato e prevede che, fin da bimbi, i giapponesi siano considerati giovani adulti alle prese con un mondo altamente competitivo. Se in Italia siamo abituati al traffico e agli ingorghi davanti le scuole, in Giappone questo non esiste. A 6 anni i piccoli si spostano già da soli, senza mamme, papà e nonni al seguito. I bambini imparano il tragitto a memoria e prendono in autonomia mezzi pubblici sotterranei e di superficie. Del resto il Paese, rileva sempre l'Ocse, è al vertice della classifica in tema di sicurezza personale. Molti istituti superiori vietano invece agli studenti di recarsi a scuola in motorino, per un problema di sicurezza stradale. L'interessante reportage di Carlo Terzano sul sito www.lettera43.

Scuola, in Giappone si studia più che in Italia

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L'Europa guarda alla Cina di Xi Jinping

  • Pubblicato in Esteri

Stati Uniti e Ue tuttora fanno insieme il 50% del Pil globale e il 30% degli scambi internazionali, al ritmo di 1000 miliardi di dollari all’anno, mentre il dialogo con Pechino si trascina nell’incomunicabilità più tesa e inconcludente tra misure Ue antidumping e sovracapacità produttive monstre che mettono alle corde l’industria europea, l’interrogativo dovrebbe essere liquidato come del tutto assurdo. L'editoriale di Adriana Cerretelli su Il Sole 24 Ore.

Possibile che la Ue si avvicini a Pechino? Grazie a Trump..., forse

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