I giovani, il sesso, la droga e rock’n roll

Durante la giornata i ragazzini si estraniano dal mondo esterno per abbandonarsi alle emozioni provocate dal brano scelto al momento: la musica esalta, rattrista, induce ricordi, fa condividere emozioni, provoca la pelle d’oca, tachicardia. Sappiamo che al pari del cibo, del sesso e delle droghe, anche la musica induce nel cervello il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, attraverso l’attivazione dello stesso circuito cerebrale sottocorticale nel sistema limbico. Le considerazioni di Marisa Giudice sul suo blog.

Quanta violenza nella musica di oggi!

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Il senso di responsabilità che viene meno

C’è qualcosa che non mi torna nelle cronache di questi mesi. Molti minorenni passano la notte in discoteca, normalmente con il permesso delle famiglie, ma se un ragazzo o una ragazza muore dopo aver assunto una pasticca di ecstasy, il telegiornale ci informa che è indagato chi «ha esaudito il suo desiderio», o che le autorità stanno pensando alla chiusura del locale in cui ha ballato tutta la notte. Di chi è la colpa? È ovvio che se si muore per l’assunzione di una sostanza pericolosa ci dev’essere qualcuno che ha esaudito il desiderio di entrarne in possesso, come è ovvio che ci dev’essere stato un luogo in cui la si è consumata. L'editoriale di Luca Ricolfi su Il Sole 24 Ore.

Le morti del sabato sera tornano a fare paura

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