Il ''rebate'', la fonte di molte sperequazioni nell'Ue

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Per rebate (in italiano "rimborso") si intende nel gergo politico dell'Unione Europea il processo di restituzione a un Paese membro di parte dei fondi versati al bilancio comunitario in seguito a un accordo bilaterale tra questo e Bruxelles. Il "rebate" per eccellenza è quello di cui la Gran Bretagna ha goduto dalla metà degli Anni Ottanta fino alla sua uscita dall'Unione Europea esistono però altri accordi e, oggigiorno, il tema è tornato profondamente d'attualità in occasione delle discussioni sul Recovery Fund pensato per rispondere alla crisi del Coronavirus. (...) Il "rebate" ha una madre ben identificabile in Margaret Thatcher. Nel 1984, intervenendo a una sessione di negoziazione sul bilancio europeo, la Lady di ferro si lamentò con durezza delle problematiche imposte al Regno Unito dall'aumento dei fondi alla Politica agricola comune. Il Commento di Andrea Muratore su il Giornale.

Quei furbetti dei Paesi del Nord che osteggiano l'ltalia sui Recovery Fund!

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Rafforzare ONU ed OMS

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Per affrontare la crisi attuale legata al Coronavirus occorrono una cooperazione globale e soluzioni che il sistema politico nazionale/inter-nazionale odierno non è in grado di offrire. Sette miliardi di esseri umani vivono oggi  in un mondo globalizzato dall’economia e dalla tecnologia ma diviso in 200 Stati nazionali che adottano separatamente misure con scarso coordinamento ed efficacia. La pandemia di Covid-19 mostra che ognuno di loro dà priorità alla propria visione e ai propri interessi, e ciò causa danni inutili all’economia mondiale e alla società globale e costa migliaia di vite umane.​ Il manifesto su Vox Europ.

Serve un governance mondiale per affrontare problematiche globali

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Si crede di conoscere tutto sulla Spagnola e ci si sbaglia

Il soprannome dell’epidemia deriva probabilmente dal fatto che all’epoca la Prima Guerra Mondiale era in pieno svolgimento e per non incoraggiare i propri nemici, le principali nazioni coinvolte (Germania, Austria, Francia Gran Bretagna e Stati Uniti) non diffondevano notizie sull’influenza. La neutrale Spagna, invece, non aveva bisogno di nasconderla, e questo creò la falsa impressione che fosse la principale vittima dell’epidemia. Il commento del dr. Richard Gunderman su Business Insider.

Il Coronavirus e l'influenza spagnola di cento anni fa

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