In Sardegna i grandi boss della mala! Assalto respinto

In Sardegna i grandi boss della mala! Assalto respinto

Servono almeno cento operai si dice e servono altri soldi. Più che un carcere una macchina mangia soldi. Per finire l'inferno di Uta e il reparto dei capimafia bisognerà sfondare il tetto dei 100 milioni di euro, visto che 94,5 se ne sono già andati con tanto di inchiesta penale. L'invio dei novelli Riina e Provenzano non sarà possibile, però, nemmeno per l'Epifania. C'è un piccolo particolare di cui ci si è dimenticati: i 41 bis hanno bisogno di cure mediche e spirituali. E sia per le prime che per le seconde non possono andare a spasso per ospedali o parrocchie. Si sono dimenticati di realizzare l'infermeria-ospedaletto e la chiesa necessaria per espletare gli esercizi spirituali. Serve un nuovo appalto. Il volo delle diciannove e trenta è decollato da Cagliari con due minuti di ritardo. A bordo Petralia e Tartaglia. Con loro il sogno di trasformare la Sardegna in una Caienna di Stato. Il commento di Mauro Pili su L'Unione Sarda.

Bonafede voleva mandare in Sardegna i boss del 41 bis: bloccato!