L'Eni e la distruzione di angoli della Sardegna

L'Eni e la distruzione di angoli della Sardegna

Le montagne grigie e striate segnate dai metalli strappati al sottosuolo della Sardegna restano lì, cariche di inquinamento e, nel contempo, di ricchezza. Tra canguri e cani a sei zampe tutti hanno fatto la loro parte, divelto l'ambiente, prelevato il maltolto, dal piombo all'oro e, poi, sono scappati. Sino alla fine hanno cercato di strappare alla terra di miniera soldi pubblici e affari d'ogni genere. L'inchiesta di Mauro Pili su L'Unione Sarda.

La Sardegna depredata e violentata