Perchè non introdurre il reato di avidità?

Perchè non introdurre il reato di avidità?

In questi giorni abbiamo sentito parlare di Alex Fodde, giovane svizzero che si fingeva broker ed è accusato di truffa aggravata, abusiva attività finanziaria e autoriciclaggio. Alex prometteva ai risparmiatori grandi guadagni a “rischio zero” presentandosi come l’uomo che aveva un fondo investimenti da 850 milioni di euro. In circa tre anni ha ottenuto grazie alla truffa 3,5 milioni di euro. Ora la sua avventura è finita, perché è stato arrestato. Il ragazzo ha sbagliato e pagherà, di truffatori è pieno il mondo. A farmi rabbia, però, è chi – in determinati casi – parla di truffati e chi senza vergogna si definisce truffato. Io molti di quei “truffati” li arresterei, condannati magari a sei mesi per reato di avidità. Li punirei, punirei quella fame. Perché è chiaro che, tenendo presente l’equazione di prima, i soggetti in questione più che da Alex sono stati truffati dalla loro stessa brama. Un intervento di Vincenzo Imperatore sul sito Lettera43.

Quei risparmiatori ingannati da consulenti manipolatori