I baroni imperversano nelle università

I baroni imperversano nelle università

Un po' come per le tangenti in Expo e sul Mose. Tutti sapevano, ma nessuno denunciava. Così i concorsi universitari. Da anni si sa che sono controllati da un'élite, i baroni, che comandano i meccanismi concorsuali. A volte i talenti sono stati bocciati, mentre i “peggiori” sono stati sistematicamente promossi, anche a Latino» ha attaccato l’ordinario perugino Loriano Zurli. Così Emiliano Fittipaldi su L'Espresso.

Università, si scopre l'acqua calda: i concorsi truccati