Piazzola sul Brenta: Book Festival 2018

Il logo dell'evento di Piazzola sul Brenta

Comincia oggi,  in contemporanea all’apertura della Mostra del libro, la settimana clou del Festival Book di Piazzola sul Brenta: una rassegna che è iniziata il 16 novembre con Emilio Casalini e si concluderà il 19 dicembre con Aldo Cazzullo, firma nota del Corriere della Sera. Il Festival è giovanissimo: quest’anno è alla sua seconda edizione, ma annovera già nomi prestigiosi come Simona Vinci, Lorella Carimali, Aldo Cazzullo, Luca Crovi, Andrea Cotti e Lina Maria Ugolini. E’ un’iniziativa di promozione culturale che comprende variegati  temi letterari e musicali  e che nasce in una cittadina ricca di attività  che porta appuntata sulla giacca come una spilla preziosa, la bellezza scenografica di   Villa Contarini, dove nel piazzale antistante l’antica dimora si svolgerà domenica, assieme al Festival un grandissimo mercato dell’antiquariato che conta fra le quantità d’oggetti artistici,  bellissime stampe.  Il cartellone e le locandine che  hanno annunciato la rassegna recano sullo sfondo turchese una carrellata di libri con tante finestre per guardarci dentro. I libri, simbolo di cultura,   favoriscono la nostra capacità d’immaginare e  come  dei  demiurghi felici d’inventare  ci svelano  personaggi e ci fanno  vivere assieme a loro passioni, amori e dolori.  Raccontano storie che spezzano il cuore o  fanno gioire e in mezzo, fra i due poli negativo e positivo, ancora mille sfumature del sentire di noi esseri umani  pensanti.  Dentro i libri tanti saperi che rispolverano e fanno uscire  da un  vecchio baule donne e uomini vissuti anche molti secoli fa, ma che mantengono intatto il loro fascino e significato.  Pensiamo alle vicende e alle opere di Lorenzo il Magnifico,di Shakespeare, Dante, Caterina de Medici, Elisabetta I d’Inghilterra,  Federico II,  Artemisia Gentileschi, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Erasmo da Rotterdam, Leopardi, Mantegna, Giorgione, Palladio, Nelson Mandela,  Maria Antonietta e il consorte Luigi XVI decapitati dalla Rivoluzione Francese,  solo per citarne alcuni,    e l’elenco potrebbe ridurci a rimanere senza un filo di voce … notti e giorni  intenti a citare i loro nomi. Quanti saperi, quanta storia che è tutta nostra di noi esseri umani. E poi quanta fantasia, quanta immaginazione che spezza i vincoli della quotidianità. Il Book Festival  2018, che ha la  direzione artistica della giornalista Patrizia Lazzarin,  vuole essere anche questo: un’immersione nella  cultura e nelle nostre tradizioni.  Ci sono in programma numerosi appuntamenti  con gli  autori che saranno presenti  in sala consiliare, in biblioteca e  nelle scuole. Tanti i temi trattati: dall’attualità, al turismo, all’ambiente naturale, alla montagna, alla scuola, alla musica, al romanzo giallo e alle storie che parlano di noi. Nomi di spicco, vincitori di premi, come Emilio Casalini, Simona Vinci e Lorella Carimali, ma non solo. Nomi noti per essere presenti in televisione, nelle radio e  nei giornali come Aldo Cazzullo, Luca Crovi e Andrea Cotti. Persone speciali come Maria Lina Ugolini, ricca di magia e di sapienza. Volti nuovi  come gli avventurosi Walter Polidori e Ulrike Raiser.  Il 25 novembre l’atteso incontro con Lorella Carimali  che presenterà, alle 21 in sala consiliare, La radice quadrata della vita, il libro che le ha consentito di essere premiata nel 2017 fra i dieci migliori insegnanti dell’Italian Teacher Prize e di classificarsi,  nel 2018, fra i cinquanta finalisti  del Nobel per l’insegnamento: il Global Teacher Prize. Al di là dei riconoscimenti  di Lorella, ci saranno tanti spunti di discussione come le relazioni tra arte e scienza, il ruolo dell’insegnante oggi tanto tartassato, la sua funzione etica e le connessioni tra pensiero e parola nell’era digitale. Lunedì  ventisei l’autrice sarà ospite dell’Istituto Rolando da Piazzola per incontrare gli studenti. Martedì 27 novembre due libri di Simona Vinci a confronto: La prima verità che vince il Premio Campiello nel 2016, dove le scottanti vicende accadute durante il periodo della dittatura dei colonnelli in Grecia, nel manicomio di Leros sono un’opportunità per l’autrice per la denuncia  di violenze inaudite ma anche per la  richiesta implicita del rispetto  della diversità di ogni essere umano,  e Parla mia paura, romanzo autobiografico, edito nel 2017, dove ritornano anche temi del primo libro. Lina Maria Ugolini, la scrittrice e musicologa  che incanta con la fantasia e l’eleganza del suo lessico sarà presente nelle scuole primarie di Piazzola sul Brenta nell’arco della giornata del 30 novembre per raccontare, con marionette ed elmetto,  storie straordinarie, dove i protagonisti del racconto sono i musicisti Ravel e Rossini e il drammaturgo Shakespeare. Alla sera del 30 un Apericena in biblioteca con la stessa autrice che sui brani della sua interpretazione di  Ravel sarà accompagnata al pianoforte dal pianista Cristiano Zanellato.  Lina Maria avrà anche occasione, sabato primo dicembre, di parlare nelle scuole medie di Villafranca Padovana  agli studenti, di Jamil e di Fuad delle farfalle, le sue ultime pubblicazioni,  dove la leggerezza che percepiamo nel leggere questi titoli e che si srotola poi nella bellezza dei testi narrati, contiene argomenti meritevoli di attenzione come la condanna dello sfruttamento del lavoro minorile e il  delicato rispetto  della donna. Il cinque dicembre una serata interamente dedicata al giallo dove la città di Roma di Andrea Cotti e la metropoli di Milano di Luca Crovi saranno il teatro di storie misteriose di oggi e di ieri. Andrea Cotti  nel suo libro Il cinese svela macabri rituali della mafia dell’Oriente, ma offre anche un’occasione, con una narrazione coinvolgente, di conoscere abitudini e costumi di un popolo oggi in rapida crescita economica. Luca Crovi, uno dei più importanti esperti di crime fiction ci trasporterà con L’ombra del campione, in una Milano immersa nella nebbia di cui si percepisce la consistenza, in piena epoca mussoliniana. Sapori  di un’altra stagione esistenziale e culturale dove i miti e gli interessi dei suoi abitanti erano più essenziali. Scopriremo anche che per trent’anni: 1895-1925, i morti a Milano hanno viaggiato in tram, mentre riaffiorano nel testo una varietà di parole milanesi anche legate alla cucina popolare gustosa e lenta delle pietanze cotte sulla stufa a legna. La montagna e la voglia  di non fermarsi mai è il fil rouge del libro di Walter Polidori che sarà a Piazzola il 6 dicembre in sala consiliare con il libro:Quando arrivi in cima continua a salire.  Spesso si parla di eroi della montagna nei libri. Questo piccolo volume di Walter  è  invece un canto alla passione di tante persone normali per le cime delle nostre Alpi e Dolomiti. I viaggi in luoghi lontanissimi e pieni di meraviglie naturali sono gli interessi di Ulrike Raiser, che ha visitato vari paesi dei cinque continenti.  Alaska di cui ci racconterà il 13 dicembre,  sempre alle ore 21, narra in primis di un nuovo modo d’intendere il viaggio: in solitudine per aprirsi a se stessi e agli altri. Uno zaino di 12 kg, poco denaro, una macchina fotografica  e l’ironia e la leggerezza di chi il viaggio lo vive alla giornata sono gli ingredienti della sua proposta. Lectio magistralis di Aldo Cazzullo che il 19 dicembre chiuderà questa rassegna proprio in prossimità delle feste natalizie. Questo scrittore prolifico, in un saggio dal titolo che non lascia alcun dubbio sulle intenzioni dell’autore: Giuro che non avrò più fame insegna a non mollare, a credere negli italiani e nell’Italia, così come fecero le nostre nonne e i nostri nonni dopo la seconda guerra mondiale, in un paese tutto da ricostruire. Le parole Giuro che non soffrirò più la fame  appartengono alla protagonista del film Via col vento, quando Rossella torna nella sua fattoria e la trova distrutta, ma levando gli occhi  al cielo ed ingoiando le radici di una piantina promette al mondo di non arrendersi. Un giuramento condiviso da milioni d’Italiani per ritornare a ridere con gioia. Un messaggio di speranza anche per noi oggi,  come il Natale.

Patrizia Lazzarin, 24 novembre 2018